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Fundraising digitale: Charitygram e la donazione diventa virale

Le organizzazioni non profit sono chiamate ad innovarsi, a ricercare e ad implementare nuove forme di donazione e di condivisione. Il digitale è qui che si inserisce, non solo come causa ma anche come soluzione.

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Nuove opportunità di share e nuove forme di fundraising: Waste your soul è solo una delle ultime proposte innovative che sfruttano il web e il social, cambiando, non solo le modalità, ma anche il concetto stesso di donazione.

WYS, app ideata dal team capitanato da Nicola Zanola, consente di raccogliere fondi grazie alla pubblicazione di una foto online, alla quale sarà associata una donazione tramite Paypal, riprendendo il sistema di Instagram (da cui è stato coniato il termine “Charitygram“).  L’app, premiata al Techfugees di Torino, sarà sviluppata grazie alla consulenza del Motorola Solutions di Berlino, al fine di raccogliere fondi a favore delle ONG che si occupano di rifugiati.

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Sfruttare la viralità delle community offre un’opportunità di marketing anche per le Non profit che non possono permettersi iniziative di comunicazione attraverso i canali tradizionali. Questo sistema consente anche di raccogliere donazioni all’interno di uno spazio virtuale e virale che si auto-alimenta, permettendo alle ONG di ricevere donazioni in maniera continua, oltre che a facilitare gli utenti a donare in situazioni di emergenza.

In questo contesto, la donazione entra a far parte di un discorso relazionale ancora più ampio, assume significato anche nella condivisione, all’interno di un percorso di partecipazione, di coesione sociale e di reale engagement del donatore.

 

Per ulteriori approfondimenti:
http://nova.ilsole24ore.com/progetti/fundraising-tra-aste-block-chain-e-viralita/
http://www.giornaledibrescia.it/economia/waste-your-soul-l-app-che-aiuta-ong-e-rifugiati-1.3101833
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Il marketing che non costa niente

La Fai “Fondo Ambiente Italiano” ci racconta con uno spot la sua strategia di marketing

L’enorme crescita del non profiit negli ultimi anni, pari al 23% ed il totale di bilancio pari a 64 miliardi di euro, con uscite totali pari a 57 miliardi, ha lasciato molti perplessi in quest’ultimo periodo. Il presidente del Consorzio nazionale del volontariato Edoardo Patriarca afferma: “Il non profit non è solo cresciuto ma è stato anche capace di interpretare i cambiamenti del nostro tempo”, e le perplessità derivano, appunto, da un possibile abuso del marketing da parte delle ong accusate di spendere fondi per campagne di comunicazione anziché per opere di bene. Che sia vero oppure no, il marketing può avere diverse sfaccettature e toccare numerosi canali:
la Fai Fondo Ambiente Italiano”, fondazione nazionale senza scopo di lucro, che dal 1975 si occupa di promuovere la cultura di rispetto della natura, dell’arte, della storia e delle tradizioni d’Italia, tutelando il partimonio italiano, negli ultimi giorni ha lanciato in rete il nuovo spot per il web finalizzato alla raccolta del 5×1000. La scelta di Fai dimostra non solo come sia “facile donare”, ma anche come sia facile comunicare.Il video, accompagnato dalla speranza di distinguersi e di farsi notare, è stato lanciato sui principali social network come Facebook, a partire dalla loro pagina.

Per chi fosse curioso può visitare il loro sito FAI Fondo Ambiente Italiano

 

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21 maggio 2014 · 15:47